Il quaderno di campagna: cos'è e perché è obbligatorio
Chi deve tenerlo, cosa ci va scritto e cosa cambia con il registro elettronico.
In breve
Chi usa prodotti fitosanitari per lavoro deve registrare ogni trattamento e conservare il registro per almeno tre anni. Con le nuove regole europee il registro va tenuto in formato elettronico: in Italia la conversione va completata entro il 31 dicembre 2026.
Cos'è
Il quaderno di campagna è il registro dei trattamenti: per ogni intervento con un prodotto fitosanitario si annotano il prodotto, la data, la dose, la coltura, l'appezzamento e l'avversità combattuta. Molte aziende ci annotano anche concimazioni, irrigazioni e lavorazioni, e chi aderisce alla produzione integrata o al biologico ha registri in più.
Chi deve tenerlo
Ogni utilizzatore professionale di prodotti fitosanitari, cioè chiunque li usi nell'attività agricola. Lo prevedono l'art. 67 del Reg. (CE) 1107/2009 e la normativa italiana sull'uso sostenibile dei fitosanitari (D.Lgs. 150/2012). Il registro si compila entro trenta giorni dal trattamento, si conserva per almeno tre anni e va mostrato agli organi di controllo.
Cosa cambia con il registro elettronico
Il Reg. di esecuzione (UE) 2023/564, in vigore dal 1° gennaio 2026, chiede che il registro sia elettronico e leggibile da un computer, con più informazioni di prima: ad esempio il codice EPPO della coltura e dell'avversità, lo stadio della coltura e la posizione dell'appezzamento. In Italia (D.M. MASAF 30 dicembre 2025) i registri vanno convertiti nel formato elettronico prescritto entro il 31 dicembre 2026.
Come aiuta TerraBook
- Si registra un trattamento in pochi passi, scegliendo il prodotto da un elenco aggiornato.
- Il sistema controlla dosi, carenze e limiti dei disciplinari mentre si compila.
- Con il supporto avanzato propone i prodotti che si possono usare su quella coltura e ricorda quanti trattamenti restano.
- I registri sono pronti da stampare o da presentare ai controlli, già nel formato richiesto.